Talentino Ferruccio Antonio

Talentino Ferruccio

Talentino Ferruccio

TALENTINO FERRUCCIO ANTONIO

TALENTINO FERRUCCIO ANTONIO, di Pier Angelo e di Annetta Baldassar Vignassa, nacque a Madrid in Spagna 1’8 luglio 1896 e morì in combattimento a Monte Busa Alta il 6 ottobre 1916.

Nato a Madrid, dove il padre, insegnante, ivi si trovava per ragioni di impiego, e tornato in Italia, era ancora studente nell’Istituto Sommeiller di Torino allorché venne chiamato alle armi nel novembre 1915. Destinato all’8° reggimento alpini ed ammesso a frequentare un corso allievi ufficiali, nel luglio 1916 ottenne la nomina a sottotenente di complemento. Giunto in zona di operazioni con la 152a compagnia del battaglione Monte Arvenis di nuova costituzione, combatté in Carnia nel settore del Pal Grande, Pal Piccolo, sul Freikofel, sul Palo e sul Cauria. Il 5 ottobre 1916, iniziata l’azione per la conquista di Monte Busa Alta, grosso massiccio montano e importante obiettivo della testata della Val Vanoi, con la 152a compagnia riuscì a raggiungere un cocuzzolo a quota 2456 sottostante la vetta del monte, ma non poté proseguire per la vivace reazione dell’avversario che, fatte brillare alcune mine, rovesciò sugli attaccanti valanghe di macigni e di sassi. Il sottotenente Talentino, rimasto incolume, ottenne di assumere il comando di un plotone che aveva perduto il suo comandante e di guidarlo all’attacco della cima contesa. Organizzata quindi durante la notte la scalata del monte, servendosi di funi assicurate a sporgenze rocciose, alle prime luci del mattino, seguito dai suoi alpini, superò l’ultimo ostacolo ed irruppe nella trincea nemica accolto da un fuoco intenso di mitragliatrici. Nella sanguinosa mischia a corpo a corpo impegnata col nemico più forte di numero, cadde con numerosi suoi alpini, ma la posizione fu mantenuta nonostante i numerosi contrattacchi dell’avversario. Dice la motivazione della medaglia d’oro al v. m. concessa, con r. d. del 25 febbraio 1923, alla memoria di questo giovane eroe:

Si offriva spontaneamente, per condurre alla conquista di una formidabile posizione montana un plotone, che nel tentare quell’impresa quasi fantastica, aveva perduto il proprio comandante e parecchi gregari, rimasti schiacciati dai macigni fatti rotolare dall’alto e dalle mine fatte brillare dal nemico. La perdita di uomini a lui vicini nella preparazione dell’attacco non affievoliva il suo generoso slancio e scalata la posizione, superando rocce quasi a picco con l’aiuto di funi, sotto il tiro incrociato delle mitragliatrici e getto di bombe, si slanciava eroicamente all’attacco, alla testa dei suoi. Balzato primo nella trincea avversaria, difesa da una compagnia di Kaiser jager, con sommo disprezzo del pericolo e leonino coraggio impegnava una lotta corpo a corpo, finché cadeva colpito a morte. Eroico sacrificio, che valse a condurre il resto delle truppe alla vittoria con la conquista di quelle importanti posizioni. Monte Busa Alta (quota 2456), 5-6 ottobre 1916.