Benvenuti Giuseppe

Benvenuti Giuseppe

Benvenuti Giuseppe

BENVENUTI GIUSEPPE

BENVENUTI GIUSEPPE, di Pietro e di Aurelia Cambi, nacque ad Arezzo il 3 dicembre 1893 e morì in combattimento a Monte Kuk il 15 maggio 1917.

Studente nella facoltà di legge dell’Università di Siena, dalla quale gli venne conferita alla memoria la laurea ad honorem in giurisprudenza, era già noto nell’ambiente letterario come poeta e scrittore di sicuro avvenire fin da quando frequentava il liceo aretino. Chiamato alle armi per mobilitazione nel giugno 1915 dopo la dichiarazione di guerra all’Austria e destinato al 19° reggimento artiglieria da campagna, passò un mese dopo, con la promozione a sottotenente, al CLXXXI battaglione M. T. Impaziente di essere destinato ad un reparto operante, nel luglio 1916 ottenne l’assegnazione alla 9a compagnia del 127° reggimento fanteria della brigata Firenze che, già in linea, era dislocata nella zona di Plava, fra il Monte Kuk ed il Vodice. Si distinse ben presto nella quotidiana attività di pattuglia per riconoscere gli apprestamenti difensivi e per condurre azioni di sorpresa nelle trincee nemiche. Durante le operazioni per la conquista del campo trincerato di Gorizia, si lanciò ripetutamente all’attacco degli obiettivi assegnatigli verso Monte Kuk e la sella del Vodice, ancora fortemente difesi dal nemico.

Ripresa il 12 maggio 1917 l’offensiva per la conquista della contrastata cima del Kuk, dopo intensa preparazione di artiglieria durata due giorni, unitamente agli altri reparti del reggimento, si lanciò, il 14 maggio, dalle pendici nordoccidentali del Monte Kuk, all’attacco, alla testa del suo plotone e, travolte con grande ardimento le difese austriache di Zagara, raggiunse la quota 535. Con successivo balzo in avanti occupò la cima del Monte Kuk, rafforzandovisi. Ferito nel combattimento di Zagara non volle abbandonare i suoi uomini durante l’azione, e si offrì volontariamente di effettuare una ardita ricognizione, in terreno scoperto, sulle trincee ancora in mano austriaca. Di ritorno dalla audace impresa, mentre con ultimo balzo stava per raggiungere le posizioni occupate dalla compagnia, cadde colpito alla testa da pallottola di fucile. Alla sua memoria venne conferita, con d. l. del 22 novembre 1917, la medaglia d’oro al v. m. con la seguente motivazione:

Con slancio ed ardimento mirabili, sempre alla testa dei suoi uomini, ai quali seppe dare, durante aspre giornate di lotta, fulgido esempio di valore, di devozione al dovere e che seppe trascinare col suo ascendente all’assalto e alla vittoria, concorse alla conquista di una forte linea nemica, facendo dei prigionieri. Ferito il giorno successivo, volle rimanere al suo posto, e, più tardi, durante un momento di crisi, mentre era in prossimità dell’obiettivo assegnato, si offrì volontario per una ardita ricognizione, durante la quale cadde da prode, mortalmente colpito, coronando la sua opera con una fine gloriosa. Monte Kuk, 14-15 maggio 1917.