Pisani Mario

 

Pisani Mario di Giuseppe

Sottotenente di Milizia Territoriale 70° reggimento fanteria, nato il 18 giugno 1893 a Cilavegna, distretto militare Pavia, morto il 4 luglio 1916 sul Monte Pasubio per ferite riportate in combattimento.

Archivio di Stato di Pavia – Estratto Ruoli Matricolari classe 1893. Risultano due matricole:

Pisani Mario di Giuseppe e di Falzoni Teodolinda nato 18 giugno 1893 a Cilavegna circondario di Mortara.

Matricola 32705 – statura m. 1,68 – torace m.0,83 – capelli colore castani – forma lisci – occhi castani – colorito roseo – dentatura sana – arte o professione studente.

Se sa leggere si – se sa scrivere si – ha estratto il n° 205 nella leva 1893 quale inscritto nel Comune di Cilavegna mandamento di Gravellona circondario di Mortara.

Soldato di leva 1ª categoria classe 1893 distretto di Pavia è lasciato in congedo illimitato in seguito ad osservazione dell’ospedale militare lì 12 aprile 1913.

Chiamato alle armi 31° reggimento fanteria lì 25 settembre 1913.

Mandato in licenza per la morte del padre lì 14 dicembre 1913.

Rientrato il 17 gennaio 1914.

Tale 3ª categoria distretto di Pavia art. 62/2 della legge sul reclutamento e mandato in congedo illimitato determinazione del consiglio di leva del circondario di Mortara in data 16 febbraio 1914 lì 18 febbraio 1914.

Concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta. Verificato 21 febbraio 1914 l’ufficiale di matricola firma illeggibile.

Matricola 18693 nome Pisani Mario classe 1893

Dati e contrassegni personali:

Figlio di Giuseppe e di Falzoni Teodolinda nato il 18 aprile 1893 a Cilavegna circondario di Mortara statura m. 1,68 – Torace m. 0,83 capelli colore castani – forma lisci – occhi castani – colorito roseo – dentatura sana – arte o professione studente se sa leggere si, se sa scrivere si, – ha estratto il n. 205 nella leva 1893 quale inscritto nel Comune di Cilavegna mandamento di Gravellona circondario di Mortara. Domicilio eletto all’invio del congedo Cilavegna.

Arruolamento, servizi, promozioni

Soldato di leva 1ª categoria classe 1893 distretto di Pavia in seguito ad osservazione tribunale militare è lasciato in congedo illimitato lì 12 aprile 1913

Chiamato alle armi è giunto lì 11 settembre 1913

Tale nel 31° reggimento fanteria lì 25 settembre 1913

Mandato in licenza straordinaria di 30 giorni per la morte del padre lì 16 dicembre 1913

Rientrato lì 17 gennaio 1914

Tale 3ª categoria distretto di Pavia n. 32705 di matricola ruolo 1893 art. 63 n. 2 della legge sul reclutamento e mandato in congedo illimitato del consiglio di leva di Mortara del 16 febbraio 1914 – lì 18 febbraio 1914

Concessa dichiarazione di buona condotta avuta dal n. di matricola 32705 del ruolo 57 1ª categoria classe 1893

Chiamato alle armi per mobilitazione col R.D. 22 maggio 1915 (isc. 870) giunto lì 25 maggio 1915

Sottotenente di Milizia Territoriale nell’arma di fanteria al distretto di Pavia dove si presenterà per assumere il servizio di 1ª nomina nei reparti di M.T.I.V. lì 12 agosto 1915

Controllato lì 27 settembre 1915

Riassunto del diario di Guerra della Brigata Ancona

Brigata Ancona

(69° e 70° Fanteria)

Sede dei reggimenti in pace: 69° e 70° Fanteria, Firenze. Distretti dì reclutamento: Ascoli, Bergamo, Campagna, Catania, Gaeta Orvieto, Torino, Treviso

Anno 1916.

Alla fine di aprile, dopo un lungo periodo di riordinamento e d’istruzioni, la brigata è trasferita nel Trentino e l’11 maggio trovasi schierata nel settore di M. Maronia (alto Astico), alla dipendenza della 35ª divisione. Pochi giorni dopo incomincia l’offensiva austriaca nel Trentino: il 15 maggio, dopo violentissimo bombardamento, il nemico attacca ed occupa Costa d’Agra, tenuta dal III/69°, ed il giorno successivo anche M. Maronia. La brigata ripiega allora gradatamente, sempre fronteggiando il nemico fino nei pressi di Malga Azaron.

Il 21 viene inviata nei pressi di Thiene per riordinarsi, date le gravi perdite sofferte.

Ai primi di giugno la brigata, completamente ricostituita, si schiera in seconda linea fra Malga Pianeti e Cerbaro (falde sud del Novegno); il 12 giugno il 69° fanteria ed un battaglione del 70° sono inviati in prima linea a M. Giove, ove nei giorni 12 e 13 strenuamente resistono, a prezzo di forti perdite, agli attacchi del nemico.

Il 23 giugno, dopo un breve riposo nei pressi di Schio, la brigata si trasferisce nel settore del Pasubio, alla dipendenza della 44ª divisione. Ivi partecipa alla nostra controffensiva, avanzando in Vallarsa fino a Valmorbia, di fronte al forte Pozzacchio e concorrendo alla riconquista di M. Trappola. Il 10 luglio il battaglione alpini Vicenza, col concorso del I/69°, tenta da M. Trappola la riconquista di M. Corno, ma dopo un primo successo, il nemico, con un violento contrattacco, ricaccia i nostri.

La brigata rimane nelle stesse posizioni, sostenendo piccole azioni locali di scarsa importanza, nei mesi di agosto e settembre; il 9 ottobre partecipa all’offensiva per la riconquista dell’altipiano del Col Santo attaccando dalla Vallarsa, ma l’azione si trascina penosamente fino al 13 ottobre senza risultati tangibili. Sopraggiunto il periodo invernale i due reggimenti si alternano fra le prime linee e la zona di riposo Speccheri – Raossi.