Negrini Giuseppe

 

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Negrini Giuseppe di Clemente

Soldato allievo ufficiale 49° reggimento fanteria, nato il 10 ottobre 1899 a Vigevano, distretto militare di Pavia, morto il 31 ottobre 1918 a Civitavecchia per incidente di aviazione.

Sepolto nel cimitero di Vigevano traslato da Civitavecchia nel nuovo cimitero 25 gennaio 1919 terreno privato n° 26 sezione XVIIIª

Archivio di Stato di Pavia – Estratto Ruoli Matricolari classe 1899

Matricola 14363 – nome Negrini Giuseppe –  classe 1899

Dati e contrassegni personali.

Figlio di Clemente e di Milanino Rosa nato il 10 ottobre a Vigevano circondario di Mortara – statura m. 1,59½ – torace m. 0,79 – capelli: colore castani – forma lisci – naso arricciato – mento sporgente – occhi colore castani – colorito roseo – dentatura sana – arte o professione studente – se sa leggere si, se sa scrivere si. Ha estratto il numero 180 nella leva 1899 quale inscritto nel Comune di Vigevano – mandamento di Vigevano – circondario di Mortara. Domicilio eletto Vigevano.

Arruolamento, servizi, promozioni

Soldato di leva prima categoria, classe 1899 distretto di Pavia e lasciato in congedo illimitato li 5 maggio 1917.

Chiamato alle armi e giunto li 17 giugno 1917.

Tale seconda categoria distretto di Pavia art. 65 n° 1 della legge sul reclutamento (Determinazione del Consiglio di Leva del Circondario di Mortara in data 14 giugno 1917) li 10 luglio 1917.

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In fotografia Negrini Giuseppe in uniforme da allievo ufficiale. Il fregio sul berretto è quello da specialisti del genio caricato nel tondino dall’elica metallica della specialità aviatori.

Il 31 ottobre 1918, presso il Campo scuola di Palo, alle ore 9,20 a bordo dell’Aviatik 8055 l’allievo ufficiale Giuseppe Negrini periva a causa di un incidente di volo.

Secondo quanto riferì il capitano Sironi, comandante del campo, “Dopo essere partito bene e fatto il giro del campo a circa 300 metri di quota, l’allievo iniziava il planè, obbligando l’apparecchio ad una inclinazione troppo accentuata. Giunto vicino a terra, dove ordinariamente atterrano tutti gli apparecchi, non richiamava in tempo l’apparecchio, che urtava violentemente contro il terreno, si sollevava e ricadeva immediatamente dopo, incendiandosi. L’allievo investito dalle fiamme rimaneva fra i rottami dell’apparecchio”.

Fonte “I Caduti dell’Aviazione Italiana nella Grande Guerra di Paolo Varriale edito dallo Stato Maggiore Aeronautica Ufficio Storico pag. 359”.

 

silhouette Aviatik

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