Mussini Luigi

Si ringrazia:
Il Signor Mario Mussini per la gentile concessione di tutte le fotografie e dei documenti qui riprodotti. Il Signor Mantini Marco per le foto dell’attuale cimitero di Ronchi dei Legionari e l’amico Massimo Peloia per la preziosa collaborazione.

 

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Mussini Luigi di Giovanni

Sottotenente di complemento 85ª batteria bombardieri, nato il 13 gennaio 1896 a Tromello, distretto militare di Pavia, morto il 28 ottobre 1916 nell’ospedale di guerra n° 5 (Soleschiano di Ronchi) per ferite riportate in combattimento.

Sotto tenente Mussini Luigi

Sotto tenente Mussini Luigi

Archivio di Stato di Pavia – Estratto Ruoli Matricolari classe 1896.

Matricola n. 5404 nome Mussini Luigi classe 1896

Dati e contrassegni personali.

Figlio di Giovanni e di Bobba Giuseppina nato il 13 gennaio 1896 a Tromello circondario di Mortara, statura m. 1,70 torace m. … – capelli colore castani – forma ondulata – naso greco – mento giusto – occhi castani – colorito roseo – dentatura sana – arte o professione studente – se sa leggere si, se sa scrivere si, ha estratto il n. 40 nella leva 1896 quale inscritto nel Comune di Tromello mandamento di Gambolò circondario di Mortara

Arruolamento, servizi, promozioni

Soldato volontario nell’11° reggimento artiglieria da campagna per la durata della guerra art. 101 legge sull’arruolamento del 9 gennaio 1913

Tale allievo ufficiale nel 19° reggimento artiglieria da campagna lì 15 settembre 1915

Soldato di leva 1ª categoria classe 1896 distretto di Pavia continuando il servizio volontario intrapreso per la durata della guerra giusto l’art. 101 della legge con l’obbligo di compiere la 1ª leva lì 18 settembre 1915

2° aspirante ufficiale di complemento arma artiglieria con anzianità lì 25 febbraio 1916

Comando Stato Maggiore lì 19 giugno 1917 e confermato con decreto ministeriale lì 27 novembre 1915

Giunto in territorio dichiarato in istato di guerra lì 27 novembre 1915

Verificato lì 12 novembre 1918

Riportò una distorsione al pugnetto destro in seguito a caduta da cavallo durante l’istruzione su cavalcare il giorno 25 giugno 1915 come da verbale del consiglio d’amministrazione lì 4 agosto 1915.

Come riportato dal ruolo matricolare Luigi Mussini giunge al 19° reggimento artiglieria il 15 settembre 1915, alla fine di febbraio e cioè dopo circa sei mesi si trova ancora inquadrato come allievo ufficiale. A questo proposito alla fine di dicembre 1915 scrive al fratello Guido il quale per confortarlo gli risponde in data 11 gennaio 1916.

 

Pavia 11 gennaio 1916

Carissimo Gino.

Sono ritornato ieri a Pavia essendo (purtroppo) terminate le vacanze natalizie ed ho trovato la tua cartolina del 31.

In verità sono assai spiacente dei contrattempi che intralciano la tua nomina, quantunque non ne abbia meraviglia: chi ha dei meriti superiori alla mediocrità (e questo non è certo un’adulazione) è sempre destinato nella stolta nostra organizzazione burocratica, a vedersi soffocata ogni dote, ogni idealità da un’enorme congiura di formalità, di pratiche ecc. ecc.: non dartene quindi, anzi accogli con filosofia e serena rassegnazione quella sorte che è comune a moltissimi amici miei che pure eccellono per ingegno e per intelligenza. Sarà per un’altra volta. Sono contento che tu abbia ricevuto, sebbene in ritardo il mio pacco spedito fin dal giorno 21 e, appena l’avrò, ti farò avere anche il libro.

Addio, sta sano, allegro, ricordami sempre ed abbiti mille baci dal tuo Guido.

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Studente ingegneria classe 1896, sottotenente 85ª batteria bombardieri morto il 28 ottobre 1916 a quota 208 Nord sul Carso. Alla sua memoria la Regia Università di Pavia decretava la Laurea “ad Honorem “

Scoppiata la guerra si arruolò subito volontario come semplice soldato, promosso ufficiale dopo otto mesi di dure vicende, partecipò alla campagna del Trentino e in seguito, trasferito dall’Artiglieria nel nuovo corpo dei Bombardieri, a quella sul Carso, ove la sua batteria si coprì di gloria durante la presa del Sabotino. Fu appunto in quella storica giornata che avendo avuti seppelliti i suoi pezzi dallo scoppio di una granata nemica, riusciva con eroico ardimento, nonostante l’ordine contrario del comandante, a recuperarli e a rimetterli in posizione sotto l’intensissimo concentramento delle opposte artiglierie.

Invitato poi a cessare il fuoco per evitare perdite sicure, chiedeva con insistenza e otteneva di rimanere. Nelle successive terribili azioni che tanto sacrificio di sangue richiesero al nostro esercito, mai venne meno la sua fervida fede nella santità dell’ideale per cui combatteva. Ancor pochi giorni prima di morire così scriveva durante un breve turno di riposo:

<< Non mi spaventano né pericoli né fatiche, e mi sento lo stesso entusiasmo dei primi giorni. Una sola cosa desidero, ritornare a combattere con i miei meravigliosi soldati. Mi auguro perciò di mantenermi sempre in buona salute, ché mi sentirei disonorato se dovessi entrare nell’ospedale per malattia. >>

Colpito alla fronte da scheggia di granata, spirava all’Ospedale da campo n° 5. Fu sepolto nel Cimitero di Ronchi e proposto per la medaglia d’argento.

Albo d'Oro Caduti di Tromello

Albo d’Oro Caduti di Tromello

Atto di morte del sottotenente Mussini Luigi

Anno 1917 parte IIª serie C n° 3 dell’atto sottotenente Mussini Luigi

L’anno millenovecento diciassette addì ventisette di gennaio a ore quattordici nella Casa Comunale. Io sottoscritto Ragionier Mario Cappa Segretario Comunale per delega quattro febbraio millenovecento quattordici approvata, Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Tromello avendo ricevuto dal Ministro della Guerra copia dell’Atto di Morte del sottotenente Mussini Luigi ho per intero ed esattamente trascritto detta copia che è del tenore seguente: Estratto dell’Atto di Morte del sottotenente Mussini Luigi inscritto nel registro tenuto dall’ospedale da guerra n° 5 a pagina 32 n° 82 d’ordine.

Il sottoscritto Stornelli Aldo tenente contabile incaricato della tenuta dei registri di stato civile presso l’ospedale da guerra n° 5 della C.R.I. dichiara che nel registro degli atti di morte a pagina 32 ed al n° 82 d’ordine trovasi inscritto quanto segue: l’anno millenovecento sedici ed allì ventotto del mese di ottobre nell’ospedale da guerra n° 5 della Croce Rossa Italiana mancava ai vivi alle ore ventitre e minuti quindici in età di anni venti il sottotenente Mussini Luigi dell’ottantacinquesimo battaglione bombardieri, nativo di Tromello, provincia di Pavia figlio di Giovanni e di Bobba Giuseppina; celibe morto in seguito a ferite riportate in guerra, sepolto a Ronchi (Reparto Militare) come risulta dall’attestazione delle persone sottoscritte.

Firmatari Dott. Guerri Virgilio tenente medico di guardia – Ceci P. Ottavio Cappellano – Cipriani Cipriano Maresciallo – Stornelli Aldo tenente contabile – Dott. Ferretti Vincenzo Direttore

La prima sepoltura del Sottotenente Mussini

La prima sepoltura del Sottotenente Mussini

L’ufficiale ritratto in visita alla tomba del tenente Mussini , dalle dai galloni sul berretto è sicuramente un ufficiale superiore, quasi certamente un tenente colonnello e potrebbe trattarsi del comandante.

Dalla foto si nota che la tomba è posizionata a ridosso del muretto interno del cimitero militare di Ronchi dei Legionari.

Il muro del cimitero di Ronchi come si presenta oggi

Il muro del cimitero di Ronchi come si presenta oggi

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Inizialmente sepolto nella tomba n° 975 nel Cimitero Militare di Ronchi, fu esumato nel 1933 e traslato nel Sacrario di Colle Sant’Elia come attestano la lettera del C.O.S.C.G. e la cartolina inviata dal generale Giovanni Faracovi il 28 aprile 1934 al fratello Guido Mussini.

24 Ottobre 1933

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IL COMMISSARIO DEL GOVERNO

per le onoranze ai Caduti in guerra

N° 12042                                                                                          Padova, 24 Ottobre 1933 – XI°

All’Illustrissimo Signore

Dottore Giovanni MUSSINI

Medico Chirurgo

Tromello (Pavia)

Dal Tenente Signor Messina, Comandante il Distaccamento, Lavoratori C.O.S.C.G. incaricato di esumare le Salme dei gloriosi Caduti nel Cimitero militare di Ronchi dei Legionari, sono venuto a sapere della generosissima offerta di lire cinquecento fatta dalla S.V. Ill.ma al Distaccamento stesso il giorno in cui vennero esumati, in quel Cimitero, i Resti cari e sacri dell’eroico Suo Figliolo.

Mi sarei certamente opposto ad una così larga offerta, se ne fossi subito venuto a conoscenza, o per lo meno avrei pregato la S.V. Ill.ma di ridurla ad assai più modeste proporzioni: perché tutto quanto è stato da noi fatto nella circostanza rientra nel campo dei nostri precisi e sacrosanti doveri.

Allo stato delle cose ho perciò ritenuto opportuno di lasciare solamente cento lire (ed è già molto!) al Distaccamento e di passare le altre quattrocento al Fondo Oblazioni” pro Cimitero militare di Redipuglia: fondo costituito dalle volontarie oblazioni dei visitatori del grande Recinto e destinato a lavori di maggiore abbellimento del Recinto stesso.

Contemporaneamente, in tal modo, la S.V. Ill.ma avrà generosamente beneficato i soldati del Distaccamento ed avrà efficacemente concorso a rendere sempre più degno il santo Luogo in cui l’eroico Suo Figliolo troverà il Suo perpetuo asilo di pace.

Ritengo di aver fedelmente interpretato, con le disposizioni date, il pensiero e il sentimento della S.V. Ill.ma: voglia Ella, ad ogni modo, favorirmi un cortese cenno di conferma.

Rinnovando i miei ringraziamenti e ripetendo la formale assicurazione che considero e considererò quale mio patrimonio sacro i Resti gloriosi dell’eroico Suo Luigi, La prego, Illustrissimo Signor Dottore, di voler gradire l’ossequio mio deferente e devotissimo.

IL COMMISSARIO DEL GOVERNO

(Generale di Divisione/Giovanni Faracovi)

28 aprile 1934

“Abbiamo scelto il posto per la tomba dell’eroico Suo fratello: va benissimo. Seguiranno, a suo tempo, tutte le dovute comunicazioni. Ossequii devotissimi a Lei e a tutti i Suoi. Generale Giovanni Faracovi – Firma illeggibile – Don Michele Massa.”

Successivamente nel 1935 si iniziò la costruzione dell’attuale Sacrario di Redipuglia ed i lavori si conclusero tre anni dopo. Il nuovo Sacrario venne realizzato di fronte al primo cimitero di guerra della 3ª armata sul Colle Sant’Elia, oggi trasformato in una sorta di museo all’aperto noto come parco della Rimembranza. In questa occasione i resti del tenente Mussini furono definitivamente spostati nel nuovo Cimitero militare di Redipuglia alla Tomba/Loculo n° 25693 – Fila/Gradone n° 14 reperibile alle pagine del registro n° 211 – 212 numero progressivo 50975.

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foto della sepoltura a Colle Sant'Elia

foto della sepoltura a Colle Sant’Elia

Alcune foto del tenente Mussini Luigi dalla zona di guerra.

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La cassetta di ordinanza da ufficiale dove riponeva i suoi effetti personali

 

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