Falcino Ermanno

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Falcino Ermanno

Falcino Ermanno in divisa da sottotenente di prima nomina al 24° reggimento fanteria della brigata Como

Falcino Ermanno Luciano Mario  

Sottotenente di complemento 55° reggimento fanteria 6ª compagnia Brigata Marche, nato il 19 aprile 1895 a Vigevano, distretto militare di Pavia, morto il 28 novembre 1915 sul monte Sabotino per ferite riportate in combattimento. Luogo del decesso Pod Sabotino 812 – Inizialmente sepolto sul campo a Pod Sabotino successivamente i resti furono traslati nel Sacrario Militare di Oslavia.

Ermanno Falcino matricola 2045

Archivio di Stato di Pavia – Estratto Ruoli Matricolari classe 1895

Nato il 9 aprile 1895 a Vigevano – Circondario di Mortara – Statura m. 1,67 – Torace m. 0,85 – Capelli colore castani – Forma ondati – Naso arricciato – Mento giusto – Occhi colore celesti – Colorito roseo – Dentatura sana – Segni particolari nessuno – Arte o professione studente – Sa leggere e scrivere si – Ha estratto il n° 95 nella leva 1895 quale iscritto nel Comune di Vigevano – Mandamento di Vigevano – Circondario di Mortara.

Soldato di leva 1ª categoria classe 1895 distretto di Pavia, è lasciato in congedo illimitato il 5 dicembre 1914

Giunto alle armi ed ascritto in qualità di allievo ufficiale nel 68° reggimento fanteria il 31 dicembre 1914

Caporale in detto il 28 febbraio 1915

Sergente in detto continuando nella ferma contratta il 30 aprile 1915

Tale nel 33° reggimento fanteria il 24 maggio 1915

Tale nel 68° reggimento fanteria il 30 giugno 1915

Sottotenente di complemento arma di fanteria effettivo per mobilitazione al deposito fanteria Novara – Varese Sud ed assegnato al 24° reggimento fanteria per il prescritto servizio di 1ª nomina – Decreto luogotenenziale il 15 luglio 1915.

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Dal diario del 55° – 56° reggimento fanteria Brigata Marche

Anno 1915

Ai primi di settembre il I°/55° concorre, con reparti della 10ª divisione, all’attacco della cresta C. Vanscuro-Roteck.

Seguono alcune settimane di calma, durante le quali i reggimenti si alternano nel presidiare le linee avanzate, finché al 23 ottobre la 10ª divisione inizia il suo trasferimento sulla fronte dell’Isonzo, dove la battaglia divampa senza sosta.

Sbarcati i battaglioni alla stazione di S. Giovanni di Manzano, la brigata Marche si riunisce a Dobra il 29 ottobre e il 30 si porta nel Vallone di Dol, subito dietro la vetta inespugnata del Sabotino, contro la quale, fin dall’inizio delle ostilità, si erano prodigati invano il valore e il sangue dei nostri fanti.

Durante la 3ª battaglia dell’Isonzo i due reggimenti della Marche muovono, il 1° e 2 novembre, all’assalto delle formidabili trincee, ma il micidiale fuoco nemico ne arresta lo slancio e li obbliga a sostare. Cadono sul campo più di 200 morti, fra cui 14 ufficiali e attorno a loro, oltre 1100 feriti.

Nella successiva 4ª battaglia dell’Isonzo la brigata si scinde. Il 55° fanteria, messo alla dipendenza della brigata Livorno, concorre ancora alle operazioni contro il Sabotino; in una prima fase, e cioè dal 19 al 28 novembre, con sole azioni dimostrative di fuoco e di pattuglie; il giorno 29 invece, con un vero e proprio attacco che è costretto ancora una volta ad arrestarsi contro insormontabili difficoltà.

Araldo Lomellino n° 50 del 10 dicembre 1915 pag. n° 3

Morto sul campo

Il sottotenente Falcino Ermanno, Geometra, figlioccio del Sig. Bonomi Paolo Capomastro, è caduto da prode in combattimento.

La notizia ci addolora e ci impressiona enormemente, perché abbiamo avuto il Falcino per molti anni socio dei nostri Circoli. Anche ultimamente il Falcino chiedeva al Prof. Dell’Orbo con sua lettera speciale benedizione.

Mentre suffraghiamo l’anima del caduto, mandiamo a lui il saluto dei valorosi, alla sua famiglia porgiamo sincere ed affettuose condoglianze.

Corriere di Vigevano n° 45

Geometra Falcino Ermanno

Sottotenente del .. Fanteria era figlio adottivo del capomastro sig. Paolo Bonomi della nostra città ed apparteneva alla classe 1895.

Ermanno Falcino compì i suoi studi nel R. Istituto Tecnico di Milano e nello scorso anno otteneva, con bella votazione, il diploma di Geometra. Nel gennaio u. s. venne chiamato a prestare il servizio militare ed acquistò il grado di Sottotenente.

Il bravo giovane era partito da noi, orgoglioso del suo grado di ufficiale, pieno di fede e di speranze nell’avvenire, confortando i famigliari con la espressione del suo coraggio, del suo entusiasmo, della sua fiducia nella vittoria. Gli avrebbero sorriso, tornando, le gioie di una vita operosa, divise con chi fece sacrifici per metterlo in una bella ed invidiabile posizione sociale. Ma purtroppo questa soddisfazione non doveva essere serbata all’Ermanno Falcino. Il 29 Novembre sulle falde del Monte Sabotino, egli, mentre con tutto l’ardore de’ suoi vent’anni, alla testa del suo reparto dava esempio di coraggio nel difficile ed arduo compito del taglio dei reticolati venne colpito a morte dal piombo nemico e cadde, ma nell’eroica sua fine trovò egli la suprema virtù della vita; sacrificarsi per la Patria.

Ermanno Falcino, di carattere buono, giovialissimo, simpatico, era amato, stimato ed apprezzato da quanti l’avvicinarono per le sue ottime qualità di mente e di cuore. Egli nutriva un culto sacro verso la famiglia di Paolo Bonomi che lo considerava come suo figlio.

Pianga dunque la Famiglia Bonomi figlioccio che non farà più ritorno, ma sia il pianto di dolore e di orgoglio insieme, perché Egli cadde da prode e il suo nome sarà segnato a caratteri d’oro negli annali della Patria.

Ed ora ch’Egli lascia un solco profondo nel cuore di questa benemerita famiglia e ne’ parenti, giunga a loro di conforto il sapere che la memoria di Ermanno Falcino rimarrà scolpita nell’animo e nella mente de’ suoi concittadini.