Cappa Emilio

 

Cappa Emilio

Cappa Emilio ritratto in uniforme modello 1909 da sottufficiale di fanteria

Cappa Emilio di Carlo

Sergente 89° reggimento fanteria, nato il 29 giugno 1893 a Cassolnovo, distretto militare di Pavia, morto il 28 novembre 1915 sul Medio Isonzo per ferite riportate in combattimento.

Archivio di Stato di Pavia – Estratto Ruoli Matricolari classe 1893

Matricola 32675 nome Cappa Emilio classe 1893

Dati e contrassegni personali:

Figlio di Carlo e di Comelli Francesca nato il 29 maggio 1893 a Cassolnovo circondario di Mortara, statura m. 1,62 – torace m. 0,81 – capelli colore castani – forma lisci, occhi castani colorito roseo dentatura sana arte o professione studente.

Se sa leggere si – se sa scrivere si ha estratto il n. 129 nella leva 1893 quale inscritto nel Comune di Cassolnovo mandamento di Gravellona circondario di Mortara.

Arruolamento, servizi, promozioni

Soldato di leva 1ª categoria classe 1893 distretto di Pavia lasciato in congedo illimitato lì 5 aprile 1913

Ammesso nel volontariato di un anno nel 24° reggimento fanteria e rinviato in congedo per riprendere il servizio alla data 1° dicembre 1913 in cui si inizia il corso d’istruzione decorrenza della ferma dalla data stessa (n. 2 circ. 336 del 13) lì 12 settembre 1913.

Caporale in detto lì 31 maggio 1914

Trattenuto alle armi fino al 10 dicembre 1914 a senso 8 – 679 del regolamento di disciplina lì 12 settembre 1913

Sergente in detto e rinviato in congedo illimitato lì 10 dicembre 1914

Tale nel deposito di Pavia nel reggimento di fanteria in PV

Concessa dichiarazione di buona condotta lì 14 dicembre 1914

Chiamato alle armi per mobilitazione col R.D. 2215/a5 (circ. 370 G) giunto lì 2 giugno 1915

Giunto in territorio dichiarato in istato di guerra lì 21 giugno 1915

Morto in combattimento a Monte Mrzli atto di morte n. 359 d’ordine registro degli atti di morte dell’89° reggimento fanteria lì 28 novembre 1915 – Verificato lì 22 settembre 1916

Campagna di guerra 1915/1916 – Morto 28 novembre 1915 in combattimento a Monte Mrzli come da verbale rilasciato dal consiglio di amministrazione n. 1633 – lì 7 giugno 1916

Dal diario del reggimento:

Anno 1915.

La brigata, iniziando il 15 maggio il movimento ferroviario da Genova, trovasi il 2 nei pressi di Cividale alla dipendenza dell’8ª divisione ed il 22 tra Idersko e Luico, pronta ad appoggiare l’azione che le truppe sulla sinistra dell’Isonzo svolgono per l’occupazione della linea M. Nero – Sleme-Mrzli.

L’89° fanteria nei primi giorni di giugno concorre alle operazioni sul M. Mrzli riuscendo con lotta tenace e cruenta ad occupare alcuni tratti di terreno e a mantenerne il possesso malgrado i ripetuti contrattacchi lanciati dal nemico. Il 5 giugno discende a Kamno ove, insieme al 90°, alterna i reparti nel servizio di trincea lungo il tratto M. Spika – Vrsno — Selisce — Isonzo.

In seguito l’89° dalle falde occidentali del Mrzli tenta vari attacchi per giungere alla sella Sleme – Mrzli ed ivi rafforzarsi: il 4 luglio riesce a conquistare la q. 1100 (Mrzli), ma non può in seguito effettuare altri progressi a causa della intensa attività del nemico.

Il 14 agosto è ripresa l’azione contro il Mrzli e la sella dello Sleme, ma i robusti e profondi reticolati austriaci arrestano ogni tentativo di avanzata.

L’attacco è ritentato il 28 e 29 agosto, ma l’intenso fuoco nemico, lo spessore ancora intatto dei reticolati e l’impervio terreno non permettono di raggiungere alcun risultato, malgrado la costante tenacia e veemenza dei fanti della “Salerno”. Si sospende perciò l’azione e si procede al rafforzamento delle posizioni ed a lavori di approccio.

Il 21 ottobre è per la terza volta ripresa l’operazione contro il trincerone del Mrzli. Il II/90° con vigoroso slancio se ne impadronisce, catturando una cinquantina di prigionieri. Il nemico tenta, senza risultato, nella giornata e durante la notte, ripetuti contrattacchi per riguadagnare la posizione: ripete la prova nei giorni successivi ma sempre vani riescono i suoi sforzi.

All’alba del 24 si spinge l’attacco verso q. 1360 del Mrzli i reparti dell’89°, che nella notte avevano respinto un forte assalto nemico, s’impegnano energicamente nella nuova lotta, ma già esausti e sottoposti a violento tiro d’artiglieria nemica, dopo due attacchi consecutivi, ripiegano nel trincerone di partenza. Altri reparti della brigata sono successivamente inviati in rinforzo sulle posizioni ove respingono reiterati tentativi nemici

La brigata perde in questa azione 24 ufficiali e circa 1200 uomini di truppa.

Il 26 novembre il 90° concorre all’occupazione di alcune trincee della q. 1360; dopo vivissima lotta giunge con i reparti più avanzati fin sotto la citata quota, ma l’intenso fuoco di fucileria non permette di proseguire. Nella notte il reggimento, ricevuto il cambio, si sposta a Kamno in riserva.

Segue un periodo nel quale i reparti si alternano nel servizio di vigilanza nelle linee del Mrzli senza altri avvenimenti notevoli.